Piatto di agnolotti piemontesi conditi con burro fuso
Agnolotti piemontesi — foto: Superchilum · CC BY 4.0 · Wikimedia Commons

La cucina dell'Acquese è fatta di piatti semplici, nati nelle case contadine, ma con un tocco particolare: queste colline sono da secoli una terra di passaggio tra il Piemonte e il mare. Lungo le antiche vie del sale arrivavano dalla Liguria acciughe, stoccafisso e abitudini di cucina che qui sono diventate piemontesi a tutti gli effetti. Il risultato è una tavola che sa di campagna e, a sorpresa, anche un po' di mare.

Primi piatti e zuppe della tradizione acquese

Il piatto simbolo è il cisrò, una zuppa di ceci con cotenne di maiale, povera negli ingredienti ma ricca di sapore. È uno dei simboli della cucina del Monferrato, una di quelle preparazioni che raccontano bene la tavola contadina di queste colline.

Poi ci sono i ravioli. Nella tradizione acquese hanno una forma particolare: sono quadrati. Gli acquesini, ravioli tipici della città, si mangiano bolliti oppure fritti; la Pro Loco di Acqui li propone anche come «ravioli da passeggio», serviti caldi con uno stecchino. Accanto a loro trovate gli agnolotti, preparati secondo la ricetta piemontese, con ripieno di carne e conditi con burro e salvia o con il sugo dell'arrosto.

Secondi, contorni e pane

Tra i secondi spicca il buì e bagnet, il bollito accompagnato dal bagnetto verde, la salsa a base di prezzemolo. Un piatto antico e molto legato ad Acqui è la buseca d'Äicq, la trippa all'acquese, semplice e saporita.

Dalle verdure dell'orto nascono la torta di cardi e la bagna cauda, la salsa calda di aglio, olio e acciughe dissalate in cui si intingono le verdure, crude o cotte. Le acciughe, ancora una volta, raccontano il legame con la Liguria. Con questi piatti si accompagna spesso il pan 'd melia, un pane fatto con farina di mais, perfetto con le preparazioni più rustiche. E non stupitevi se ad Acqui e dintorni trovate anche la farinata di ceci, sottile e cotta in forno: un altro segno dell'influenza genovese.

Da chiedere ai locali. Molti di questi piatti sono stagionali o legati alle feste. Se vedete annunciata una sagra con il cisrò, gli acquesini o la farinata, è l'occasione giusta per assaggiarli come si fanno qui.

Formaggi: la robiola di Roccaverano DOP

A sud di Acqui, verso la Langa Astigiana, si produce la Robiola di Roccaverano DOP, un formaggio a pasta molle fatto con latte crudo intero di capra, delle razze Roccaverano e Camosciata alpina; il disciplinare ammette anche una parte di latte di pecora o di vacca. La zona di produzione comprende dieci comuni in provincia di Asti e nove in provincia di Alessandria, tra cui Ponti, Denice, Spigno, Montechiaro d'Acqui e Castelletto d'Erro, a poca distanza da Strevi.

Se passate dalle valli intorno a Roccaverano, cercate il marchio DOP sulla confezione: è la garanzia che il formaggio rispetta il disciplinare.

Dolci: amaretti, bonet e nocciole

Per chiudere il pranzo, l'Acquese guarda verso Mombaruzzo, il paese degli amaretti morbidi. Si preparano con mandorle, albume, zucchero e armelline, i semi contenuti nel nocciolo dell'albicocca, che danno il tipico retrogusto amarognolo. L'amaretto tradizionale di Mombaruzzo è entrato nell'Arca del Gusto di Slow Food, e gli amaretti piemontesi figurano tra i prodotti agroalimentari tradizionali della regione.

Sulle tavole della zona trovate poi:

  • il bonet, budino al cioccolato e amaretti;
  • lo zabaione servito con gli amaretti;
  • la panna cotta;
  • il torrone preparato con la Nocciola Piemonte IGP, la tonda gentile trilobata.

Un bicchiere per accompagnare

A tavola, il vino giusto è quasi sempre locale: un Dolcetto d'Acqui con i primi e i bolliti, una Barbera con i piatti più sostanziosi, e alla fine un Brachetto d'Acqui o un Moscato passito di Strevi con i dolci. Se volete approfondire, leggete anche il nostro articolo sui vini di Strevi e date un'occhiata alla pagina su Acqui Terme. Avere una cucina a disposizione, come a Casa Brondolo, significa poter portare a casa una robiola o una confezione di amaretti e assaggiarli con calma, in terrazza.

Cucinare in vacanza

Casa Brondolo ha una cucina attrezzata e una zona giorno luminosa: comoda per preparare una cena con i prodotti del territorio dopo una giornata in giro per l'Acquese.