Gli archi in pietra e mattoni dell'acquedotto romano di Acqui Terme su un prato verde
Acquedotto romano di Acqui Terme — foto: Guntars Mednis · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Acqui Terme è la città più vicina a Strevi, a circa 6 km, e se alloggiate in zona è quasi impossibile non passarci. Ma merita più di una sosta veloce: in una giornata a piedi si può attraversare la sua storia, dalle terme dei Romani alla cattedrale medievale fino ai palazzi dell'Ottocento. Ecco un itinerario semplice, senza corse, per conoscerla.

Mattina: la Bollente, il simbolo della città

Si comincia dal centro, in piazza della Bollente. Qui, tra palazzi ottocenteschi, si alza una nuvola di vapore: è la Bollente, la sorgente termale da cui l'acqua sgorga a circa 74,5 gradi. L'acqua, sulfurea e salso-bromo-iodica, esce sotto un'elegante edicola ottagonale, inaugurata nel 1879 su progetto dell'architetto acquese Giovanni Cerruti.

Le acque di Acqui erano già note ai Romani, che qui fondarono Aquae Statiellae: tra il II e il I secolo a.C. il centro divenne una vera città, con acquedotto, fognature e monumenti. La Bollente, attraverso condotte sotterranee, alimentava il complesso termale e le fontane. Avvicinatevi con prudenza: l'acqua è davvero molto calda, ed è proprio questo a renderla così particolare.

Il Duomo e il centro storico

Dalla Bollente si sale verso la parte alta del centro storico, tra vie strette e piazzette, fino alla Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Duomo di Acqui. Fu iniziata dal vescovo Primo a cavallo dell'anno Mille e consacrata nel 1067 dal vescovo Guido, oggi venerato come patrono della città. È un grande edificio romanico a croce latina, costruito da maestranze lombarde e modificato nei secoli successivi.

Dentro, oltre all'altare barocco di San Guido nel transetto, vale la pena scendere nella cripta, che si estende sotto il transetto e il coro ed è una delle parti meglio conservate dell'edificio romanico. Il Duomo custodisce anche un'opera di grande valore: il trittico della Madonna di Montserrat, con il pannello centrale dipinto dallo spagnolo Bartolomé Bermejo nel Quattrocento. Le visite alle opere possono avere orari e modalità particolari: informatevi in loco o sui canali ufficiali della diocesi.

Poco sopra, sulla collina che domina la città, sorge il Castello dei Paleologi, probabilmente di origine medievale, prima residenza dei vescovi-conti e poi sede dei governatori. Oggi ospita il Museo Archeologico, dove ritrovate le tracce della città romana.

Pomeriggio: le tracce di Aquae Statiellae

La Acqui romana non è solo nei musei. In corso Bagni si trovano i resti di un grande complesso termale, con vasche per l'acqua calda e ambienti riscaldati con il sistema a ipocausto; in corso Roma resta una fontana romana tra I e II secolo d.C.; in via Scatilazzi le tracce di un teatro di età imperiale, con le gradinate ricavate nella collina. Alcune aree possono essere temporaneamente chiuse: controllate sul sito turistico del Comune prima di andare.

Il pezzo forte, però, è fuori dal centro, nella zona Bagni, oltre la Bormida: l'acquedotto romano. Costruito in età augustea, è considerato il meglio conservato del suo genere in Piemonte e uno dei più notevoli dell'Italia settentrionale. Ne restano due tratti con i piloni in pietra su basi quadrate, alcuni ancora uniti dagli archi. In origine la condotta era lunga circa 13 km e portava l'acqua in città dal torrente Erro, passando dal territorio di Melazzo. Gli archi si vedono bene anche dal ponte Carlo Alberto sulla Bormida, ma il consiglio è scendere sul prato e passeggiarci accanto: con la luce del tardo pomeriggio sono molto suggestivi.

Come organizzarvi. Il centro di Acqui si gira bene a piedi: lasciate l'auto in uno dei parcheggi della città e muovetevi camminando. Per orari e accesso al Museo Archeologico, alle aree romane e alle terme fate riferimento ai siti ufficiali del Comune e delle Terme di Acqui, che sono sempre aggiornati.

Le terme, se avete più tempo

Acqui è da secoli una città termale, e lo è ancora oggi: molti scelgono la zona proprio per fare le cure. Se il vostro soggiorno è più lungo, potete alternare le mattine alle terme con pomeriggi tra colline e borghi. Per trattamenti, prenotazioni e informazioni sui percorsi termali rimandiamo ai canali ufficiali delle terme. Trovate qualche spunto in più anche nella nostra pagina dedicata ad Acqui Terme.

Il ritorno a Strevi

La sera si rientra in pochi minuti d'auto lungo la valle della Bormida. La titolare di Casa Brondolo la descrive come una casa "comoda per fare le cure termali ad Acqui Terme", ed è vero anche per chi viene solo a visitare la città: si passa la giornata tra vapore, pietre romane e chiese romaniche, e si torna in un paese tranquillo, tra le vigne. Se volete continuare a scoprire la zona, date un'occhiata ai dintorni.

Una base tranquilla vicino ad Acqui

Casa Brondolo è a Strevi, a circa 6 km da Acqui Terme: comoda per una giornata in città o per le cure termali. Fino a 5 ospiti, parcheggio gratuito.